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Il contrasto al commercio dei diamanti legati ai conflitti  

Il Kimberley Process

Diamanti naturali e garanzie internazionali. 

Introdotto nel 2003, il Kimberley Process è un'iniziativa internazionale che riunisce governi, industria diamantifera e società civile, nata per contrastare il commercio dei cosiddetti diamanti insanguinati (blood diamonds), ossia diamanti grezzi utilizzati per finanziare movimenti ribelli coinvolti in conflitti armati.

Attraverso regole e controlli sulle importazioni e sulle esportazioni dei diamanti grezzi, il Kimberley Process contribuisce a impedirne l'ingresso nel commercio internazionale legale.

A questo sistema si affianca il System of Warranties del World Diamond Council, che promuove l'utilizzo di dichiarazioni di garanzia nelle transazioni commerciali lungo la filiera dei diamanti, anche dopo la lavorazione delle pietre.

Questi strumenti rappresentano importanti riferimenti internazionali per il commercio professionale dei diamanti.

Il Kimberley Process non è tuttavia concepito per garantire la tracciabilità geografica di ogni singolo diamante, un aspetto che richiede informazioni e documentazione specifiche sulla sua provenienza.

Da sempre selezioniamo i nostri diamanti naturali attraverso fornitori professionali di fiducia, che operano nel rispetto delle disposizioni internazionali.

Accanto alla nostra selezione tradizionale, proponiamo inoltre diamanti di origine documentata, come i CanadaMark, gli Ocean Diamonds e i diamanti australiani, provenienti da filiere che permettono di conoscere e documentare i luoghi della loro estrazione.

Ogni diamante viene selezionato con la stessa attenzione alla qualità, all'affidabilità del fornitore e alla trasparenza delle informazioni disponibili.

Ogni origine, una storia

Terre di diamanti

Formatisi nelle profondità della Terra, in condizioni straordinarie di pressione e temperatura, i diamanti naturali custodiscono una storia che precede di molto il loro incontro con l'uomo. Nel corso di milioni o miliardi di anni, alcuni di essi sono stati trasportati verso la superficie, dando origine ai giacimenti che conosciamo oggi.

La loro presenza è documentata in diverse regioni del mondo: dalle grandi aree diamantifere dell'Africa alle regioni settentrionali del Canada e della Russia, fino all'Australia e ad alcune zone dell'America meridionale e dell'Asia. Ogni territorio presenta caratteristiche geologiche e una storia estrattiva proprie.

Non tutti i Paesi in cui si trovano diamanti naturali dispongono però di un'attività estrattiva significativa, e non tutte le filiere permettono di risalire con precisione alla provenienza delle singole pietre.

Per chi desidera conoscere anche la provenienza del proprio diamante, offriamo la possibilità di scegliere pietre accompagnate da informazioni documentate sulla loro origine. Le nostre collaborazioni comprendono filiere legate al Canada, all'Australia e alla Namibia, ciascuna con caratteristiche e modalità di tracciabilità differenti.

Nelle pagine dedicate a Ocean Diamonds e CanadaMark, disponibili nella sezione Diamanti, raccontiamo più da vicino queste due realtà. Per approfondire la provenienza dei diamanti australiani, è invece possibile consultare la sezione Australia, dedicata alle gemme preziose e ai diamanti di questa origine.

Si tratta di collaborazioni consolidate nel corso degli anni e di rapporti avviati più recentemente. Un percorso in continua evoluzione, che ci permette di ampliare progressivamente la nostra offerta, con l'obiettivo di mettere a disposizione di ogni cliente una scelta sempre più completa, capace di rispondere alle sue esigenze, preferenze e sensibilità personali.

come nascono i diamanti

Dalle profondità della terra alla superficie

La superficie terrestre è suddivisa in grandi placche tettoniche che si muovono molto lentamente, attraverso processi geologici che si sviluppano nell'arco di milioni di anni. Quando una placca oceanica scivola sotto un'altra placca, sprofonda progressivamente nel mantello terrestre attraverso un processo chiamato subduzione.

Sul fondale oceanico si accumulano sedimenti contenenti carbonio, per esempio resti di organismi marini e carbonati. Durante la subduzione, una parte di questi sedimenti viene trascinata nelle profondità terrestri, dove il carbonio può essere liberato e trasportato da fluidi o fusi all'interno del mantello.

In particolari condizioni di pressione, temperatura e composizione chimica, questo carbonio può cristallizzare formando diamanti, che possono rimanere nel mantello per milioni o miliardi di anni.

Successivamente, particolari eruzioni vulcaniche possono trasportare i diamanti verso la superficie attraverso la rapida risalita di magmi profondi. Raffreddandosi, questi magmi danno origine a rocce vulcaniche chiamate kimberliti e, più raramente, lamproiti, all'interno delle quali possono essere ritrovati i diamanti.

La subduzione è una delle possibili vie attraverso cui il carbonio raggiunge il mantello, ma non tutti i diamanti derivano da carbonio proveniente dai sedimenti oceanici.